Nell'immobile quiete della sera tra tetri campanili mi nascondo oppur nei cimiteri a l'ombre nere del sonno dei morti più profondo. Questa vita è per me l'unica vera ramingo demone, essere immondo poichè arduo sentiero fu concesso a colui che osa vincere se stesso
Ormai figlio di ignobile insuccesso per aver voluto amare una mortale dagli inferni ranghi odiato e smesso spento dalla stessa febbre invernale che ogni amore ha vinto e sottomesso a quel gelido abbraccio razionale: non v'è pietà per l'animo ribelle e il cielo di chi perde non ha stelle!
In cerca di traviar anime belle vagavo per le vie delle città e ad un tratto mirando io tra quelle fui travolto da un'altra realtà: luce di luce, stella tra le stelle giammai vidi risplender di beltà di una fanciulla l'anima lucente, ne fui attratto irresistibilmente
La sfida colsi con spirto valente chè è negato a noi esseri infernali, figli dell'ombra e della fiamma ardente, provare amor per gli esseri mortali: soltanto con astuzia seducente possiam indurli in brame materiali. Non ci è concesso con le umane genti d'aver passioni pure o sentimenti.
Così mi avvicinai a lei coi venti d'un mite Autunno e il ciel d'oro dipinto illuminò i nostri affetti crescenti: a la sua leggerezza fui avvinto e dagli alberi le foglie cadenti la morte del mio diabolico istinto segnavano irreversibilmente: fui cambiato nel cuore e nella mente
Ma un amore sì bello ed ascendente tra una mortale e un demone infernale dovea esser distrutto duramente: mi ritrovai quell'uomo, per rivale, che la fanciulla avea per pretendente e che le venne imposto per sponsale. Così il mio amor chiamato fu a difesa in duello fin all'ultima resa
Quando venne il dì della contesa mi presentai per togliergli la vita chè la fanciulla di cui avea pretesa avea la mia anima rapita. Ma l'infame rintanato in una chiesa la mia potenza rese inaridita e per colpa d'esorcismi cominciai a mancar sempre più finchè cessai.
In un Inverno grave, ritornai a vivere un'esistenza mesta, mai più alla sua voce riparlai nè i suoi occhi immortali riguardai eppure aveo ben piccola richiesta: Io le chiedevo solo una finestra per poterle donare ogni mattina il profumo di quella rosa rossa, ormai reclina...
Amore... Amor mio quanto tempo è passato, quanti ricordi, quante promesse, quanti sogni che non si sono avverati. Amore mio quanta forza hai dimostrato, quanto coraggio hai sempre avuto, ma quante lacrime ho dovuto versare.
Amore... Amore che mai con questo nome ho chiamato, Principe di un sogno mai sbiadito. Amore irruento e travolgente. Dolcissimo, silenzioso e sincero. Amore che non ha bisogno di parole.
Melanconicamente, del dolce stil novo, canto l'amor romantico...
Cavaliere nero, il gladio sferri contro chi mi giace al fianco nell'alcova dorata... tresca...inganno... bocca malvagia ti condusse al nostro rifugio... iracondo...tracotante... ti abbatti sugli occhi chiusi ed il corpo inerme del mio amante... la tua furia regale non perdona il tradimento della tua cortigiana... ma nella notte, nel silenzio, una voce mi desta, la mia mano sospinta d'amor a mezz'aria ti arresta...
...fermo immagine del tuo rito sacrificale...
il prode mio uomo scatta felino ed al baluardo di noi aspira...
...il suo pugnale...
...lotta cruenta...ferita... è il sangue crudo di un agnello sgozzato... ...premi la lama, rosso si squaglia...lagrima un corpo...
...atrofo il mio cuore...
...il fiato mozzo dell'Uno...la vista sbarrata dell'Altro... due corpi esanimi si accasciano, sovrapponendosi...
...Chi ha vinto chi? ...Chi ha perso cosa?
<<amor mio, come farò a vivere senza Te... Ti seguirò, allora, se non più queste cose terrene e conosciute sono adatte a vederci e sentirci... Lo stesso gladio brandito su Te, mi segnerà la via...>>.
...ferita... è il sangue crudo di un agnello sgozzato... ...premi la lama, rosso si squaglia...lagrima un corpo...
Sfavillano gli occhi tuoi, d'accecante gelosia, che neppure il suo nome vuoi udir pronunciare.
Rabbia nel tuo sguardo, paura della perdita, ansia del possesso, infinito vuoto che ti rode internamente.
Tu, languore e dolcezza, forza e protezione, prorompenti sentimenti.
Lui, sostegno e grazia, alchimia mentale, sodalizio perfetto.
Tu intensità e passione, bellezza e armonia, certezza e condivisione
Lui solidarietà e rispetto, comprensione ricordo intramontabile legame.
Amore che assume nomi differenti, mutevole e cangiante come l’arcobaleno, cielo e terra, acqua e vento sulla stessa lunghezza d’onda…
Amore con due volti, così diversi e così complementari. Due entità per uno stesso cuore, non diviso, ma condiviso, non serrato, ma aperto.
Comprendere non vuoi, la differenza: chè se per te il mio cuore palpita, per lui sorride serenamente… che se per te la mia mente vola, in lui si rifugia per un conforto… che se a te dono tutta la mia vita a lui dono il tempo di un sorriso. Che se quello che sento per te si chiama Amore lui è solo il mio migliore amico.
Ti aspetto qui sul letto / stasera tocca a lei o tocca a te / Io sarò l’uomo oggetto / gli altri mi invidierebbero al posto mio / C’è sempre un po’ d’affetto / solo che poi scatta la molla scatta il sesso/
Pensare che all’inizio mi sentivo obbligato al giudizio, quanti vorrebbero essere al mio posto, senza fatica, non vincolato da una sola amica. Come fischio d’inizio partita, una rosa a me che sono uomo / qualcosa suona strano / un biglietto, profumo al mughetto, / tu sei l’uomo perfetto / Devi scegliere tra noi due, abbiamo deciso che sarai conteso tra i nostri cuori, / noi vogliamo lottare ma non vogliamo soffrire / Tu sarai solo per una di noi / ma chi ve l’ha detto? Io sto bene solo soletto../ Ma è tutto un battibecco… una guerra di reggipetto… / io allora sarò l’uomo oggetto / Non posso decidere in base al mio fremere, / ma a come riesce a farmi ridere / Non per come me lo prende / ma per come mi prende / Non solo per la sua pelle, perché tra dieci anni potrebbe restare solo velluto in una foto, / perché tra vent’anni avremo bisogno non della bellezza ma della reciproca forza / il tempo sulla carne lascia il segno… ma nel futuro creeremo insieme il nostro disegno.
Solo che ora / giovane d’aspetto / So che ora / disteso nel mio letto / Non è ancora ora / per trovare un vero affetto / Mettiamolo in chiaro / non voglio alcun progetto / Sarò l’uomo oggetto.. martirio di desiderio, per una guerra senza prezzo… Sarò l’uomo oggetto / stasera tocca a lei.. domani a te / / se va bene a voi va bene a me / Domani cresceremo / ognuno sceglierà la carne o la felicità / Ma per ora resto a letto / domani mattina avrò più rispetto / Ora lo chiudo nel cassetto / non siamo santi ma uomini noi /
Dopo una ventina d’anni scopri che non cambierai… Una desolante tristezza traspira dalla finestra di uno squallido hotel, embrione di momentanea felicità, figli messi a letto prima di uscire, un marito che a casa deve ancora tornare, corri da lui per ricordare, corri da lui perché nessuno sa ancora scegliere, fai certe azioni da giovane perché poi sai che non te le puoi permettere ma, anche se il tuo corpo invecchia lentamente, il desiderio dentro le vene scorre costante, tuo marito che al vizio del gioco è e resta incosciente, il suo corpo prestante, sua suocera invadente, lui che non sa ancora da che lato del letto dormire, lei un’altra donna, un’altra regina senza cuore che lo ha sposato solo per avere, … ma che come te la sera lo resta ad aspettare. Troppi anelli comprati, venduti, come simbolo di due amati, simbolo di una promessa che ogni giorno in migliaia di letti spira. Ora non più tre ma quattro persone legate da un letto, due coppie spezzate dal piacere, figli divisi tra due tetti, sempre più spesso nonni che non vedranno più il loro sangue, la loro ultima giovinezza. Eri l’uomo oggetto / un triangolo perfetto / Peccato che l’evoluzione ad una figura superiore / abbia rovinato la vita di altre creature / Eri e sei l’uomo oggetto / peccato che la vita dell’uomo sia condizionata in un terribile circolo dal difetto /
Scegli me.... Quelle parole continuavano a invadere la mia mente.. eppure non riuscivo a trovare la forza per decidere.. per chiudere fuori dalla mia vita uno dei due... sapevo che era egoista da parte mia non riuscire a rinunciare a lui... sarebbe stato più giusto, sarebbe stato più sano.. Ripensavo a quella mattina.. quando mi ero persa nei suoi occhi verdi, mentre mi chiedeva se era vero.. mentre pretendeva una risposta.. che io non avrei mai voluto dargli.. "Scegli me... ama me..." sentivo le lacrime scendere.. era li per me, lo sapevo lo era sempre stato.. chiusi gli occhi mentre l'immagine di un altro ragazzo di un'altra serata prendeva vita davanti ai miei occhi.. mentre i suoi occhi scuri scrutavano nei miei.. mentre le sue mani pretendevano il mio corpo.. molto più forti molto più decise.. lui non mi lasciava andare.. lui mi teneva stretta... ero sua... In bilico.. tra loro.. senza sapere cosa fare.. senza voler veramente scegliere.. eppure.. era l'unica cosa da fare.. Stava iniziando a piovere.. uno di loro mi amava... l'altro non l'avrebbe mai ammesso uno mi aveva dato tutto se stesso.. l'altro continuava a fuggire... mi voltai... e lo vidi.. fermo sotto la pioggia.. la sua espressione dura, fredda.. come se non fosse importante che si trovasse li... come se non fosse strano.. mi avvicinai.. avrei voluto chiedergli come faceva sempre a sapere dove trovarmi ma non dissi niente.. la sua mano era delicata sul mio viso.. avrei potuto descrivere ogni minimo centimetro del suo viso.. il nero dei suoi occhi... Era lui... che mi faceva tremare solo con uno sguardo.. che rendeva la mia vita talmente complicata da essere quasi reale... lui che mi completava... le sue labbra si posarono sulle mie.. " non scegliere me".... e in quelle parole.. capii chi dei due aveva più bisogno di me... e di chi invece avevo bisogno io...
Edited by *Sif* - 14/10/2009, 17:35
... Per diecimila anni tenemmo il fuoco acceso, il nostro spirito vive in una danza senza tempo.. I nostri corpi sono i nostri sacri altari, noi non abbiamo fede nel divino.. Noi lo sperimentiamo con la pratica... Veniamo chiamate... Streghe..
Ho votato per elyna.luna anche se sono rimasta molto colpita anche dalla poesia di Il sonettista! Io,nella fotografia,nella grafica,nella poesia e in qualsiasi forma d'arte amo molto la semplicità...ed è questo che ho apprezzato maggiormente in questa poesia! Senza troppe ricercatezze è quella che mi ha suscitato più emozioni,e questo è tutto ciò che posso giudicare perchè sinceramente non ho nessuna competenza in questo campo,posso parlare solo di sensazioni!
Voto Mariella. Apprezzo molto la ricercatezza del linguaggio, e la sapiente combinazione di termini. Mi piace il ritmo della poesia e anche la storia che racconta. Mi piace molto anche quella di Sonettista, però. Ero molto indecisa.
-Credi nell'amore a distanza?- -L'amore vero non ha confini-
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Ho votato per elettrica, anche se ero molto indecisa tra la sua poesia e quella di elyna. come sempre ho apprezzato molto anche lo scritto di Chiara dalla chiusa secondo me molto ad effetto:
CITAZIONE
Confusa, e mai più contesa decido: domani io saprò solo concedermi a me stessa.
Peccato che avevo solo un voto a disposizione complimenti a tutti
----------*Se hai bisogno e non mi trovi cercami in un sogno*
"Noi siamo un popolo dall'anima tragica, contrario alle cose prosaiche e consuete, e tutto il nostro amore va al destino, un destino pur che sia, magari la rovina che infiamma il cielo con la rossa vampa del crepuscolo degli Dei."
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Il mio voto va ad Ely
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"[...] e il nostro motto: SiC GORGIAMUS ALLOS SUBJECTATOS NUNC... Con delizia banchettiamo di coloro che vorrebbero assoggettarci... e non è tanto per dire! " Morticia - The Addams Family
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scusate ma non si sa ancora il vincitore?
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"Noi siamo un popolo dall'anima tragica, contrario alle cose prosaiche e consuete, e tutto il nostro amore va al destino, un destino pur che sia, magari la rovina che infiamma il cielo con la rossa vampa del crepuscolo degli Dei."